SILVIO BRAMBILLA: “CHI SONO QUELLI CHE RAZZOLANO MALE? BASTA GUARDARE UN QUALSIASI TELEGIORNALE…”

SILVIO BRAMBILLA1“Al Margine”, è l’interessante Rock album di Silvio Brambilla, musicista e tecnico del suono, sulla cresta dell’onda da molti anni, con il suo lavoro nel mondo del teatro lirico e danza moderna.

L’album viene descritto come: “Una personale lettura dei temi che quotidianamente vengono ignorati dai grandi mezzi di comunicazione, perchè scomodi, o di quelli che, tornando utili a qualcuno o a qualche grande gruppo di potere, vengono massicciamente propinati all’opinione pubblica”.

“Magnifico messere” un brano molto attuale sui politici che predicano bene e razzolano male….quanti sono? E chi sono?…

Guarda, sarebbe molto facile, e probabilmente vicino al vero, affermare che sono tutti. Io invece mi ostino a pensare che nella massa dei politici ci sia ancora quello che interpreta il suo ruolo in maniera corretta e al servizio del cittadino….Certo che è difficile da trovare “il” politico così. Ma qualcuno c’è, magari a livello locale (io ho il piacere, forse il privilegio, di conoscerne personalmente qualcuno!) Chi sono quelli che razzolano male? Basta guardare un qualsiasi telegiornale o sfogliare qualsiasi quotidiano: le loro facce sono SEMPRE presenti….SILVIO BRAMBILLA4Satira e musica possono aiutare ad aprire gli occhi o è solo un modo divertente e leggero di guardare alla dura realtà’?

Le espressioni artistiche, anche se praticate per “divertimento”, hanno da sempre l’enorme forza di far pensare, e se pensi apri gli occhi…..

Il tuo nuovo album “Al Margine”….Sul tuo Facebook troviamo: “Al margine del sociale, al margine dell’umanità, al margine delle mode, al margine dell’industria discografica”….puo’ spiegarci di più?

Nel disco affronto i temi che più mi hanno colpito negli ultimi periodi, e sono tutte situazioni limite, al margine, appunto. Si va dall’immigrazione clandestina e come viene “gestita” in Italia, ai bambini vittime delle varie guerre (sia quelle etniche che quelle per “portare la democrazia”), all’omofobia, all’emarginazione sociale. Poi un omaggio alla fiera dignità del popolo giapponese in occasione del terribile terremoto del marzo 2011, con le conseguenze terribili di Fukushima, conseguenze che erano state allora nascoste, e che oggi stiamo scoprendo….

Ed un pensiero affettuoso ad una mia grandissima amica che purtroppo non c’è più. Per quanto riguarda l’industria discografica….Beh, cosa c’è di più al margine di essa che un’autoproduzione ed un’autodistribuzione? Anche se la cosa, devo dire, ha i suoi risvolti positivi: non hai pressioni o condizionamenti di sorta su cosa dire, sul genere, sulla durata, sulla grafica….SILVIO BRAMBILLA2Esiste un link tra il tuo lavoro prestigioso nel mondo del teatro lirico e della danza moderna e il rock?

Contaminazioni tra musica “colta” e rock ci sono sempre state. Io appartengo a una generazione che ha vissuto la grande stagione dei supergruppi progressive, che facevano rock strizzando l’occhio ai grandi classici sinfonici. Lavorare da decenni nell’ambiente lirico-sinfonico e della danza classica mi ha inevitabilmente, anche a livello inconscio, fatto metabolizzare quel tipo di musica, di sonorità, che quando metto le mani sulla tastiera viene fuori permeata dalla mia anima irrimediabilmente rock.

Quanto è importante registrare e mixare nel tuo studio?

E’ fondamentale. Avere a disposizione il necessario per fissare su hard disc anche la più piccola idea è importantissimo. Registrare i takes quando hai un ritaglio di tempo, senza dover pensare a fissare la sala e ai suoi costi, ti permette di affrontare la produzione senza fretta, di poterla risentire con tutta calma e di rifare o correggere le cose che non ti convincono, e di dire “ho finito” solo quando sei veramente convinto. Idem per il mix.

Hai già pensato ad una rock opera sullo spunto del pezzo “Magnifico messere”?
Pensi che i Magnifici Messeri di casa nostra meritino addirittura tutto il lavoro necessario per comporre una rock opera?SILVIO BRAMBILLA3Ci saranno delle date live per “Al Margine”?

Non hai idea di quanto mi piacerebbe! Ma se da una parte l’autoproduzione può essere una cosa positiva, dall’altra è un immenso limite. Portare in tour Al Margine presupporrebbe avere sul palco una band di almeno 7/8 musicisti, per riuscire a ricreare le sonorità dell’album senza un massiccio uso di sequenze campionate, cosa che personalmente non amo nei live. Mi accontenterei di riuscire a fare qualche show case. Vediamo….

Che musica ascolti?

A parte il pop commerciale “usa e getta”, praticamente tutta. Poi ho ovviamente i miei artisti top. Su tutti Peter Gabriel, ma adoro i Korn, senza scordare Pearl Jam, Muse, Bowie, e non ultimo Stravinsky. Insomma, ascolti e gusti variegati. Si impara da (quasi) tutti!!

Cosa ti spinge ad andare avanti?

La passione per la musica e la voglia di comunicare. E forse anche una certa dose di sano egocentrismo, chissà…
Hai dei consigli da dare ai giovani aspiranti musicisti?

Credere alle proprie idee e nei propri mezzi, studiare il proprio strumento, ed essere affamati di conoscere tutto ciò che ci circonda. E non aver paura di proporsi, di osare…

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto iniziando una nuova “cosa” musicale (non saprei come meglio definirla). Piuttosto diversa da Al Margine, ma per scaramanzia permettimi di non dire di più!

Di Fabrizio Belluschi ©MONDOITALIANEWS.com

silviobrambilla.it
facebook.com/essebi05

Foto di Bedarumica Photographers

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