488342_4100794250333_2076800276_nSilvia Matricardi, e’ giornalista e grafica con un grandissimo dono, quello della fantasia. Proprio grazie a questa qualita’, ha gia’ scritto e pubblicato due romanzi fantasy, ed un terzo e’ gia’ in lavorazione.

Da anni, dirige un periodico nella zona sud di Roma ed e’ grande appassionata di archeologia, paleoastronautica, esoterismo ed eventi misteriosi. Mondoitalianews, ha voluto fare due chiacchiere con lei, per carpire quali sono i suoi segreti e sogni nel cassetto.

La domanda d’esordio è forse la più banale. Chi è Silvia Matricardi?

Sarà anche banale ma è la più difficile. Sono un’Anima che cerca …di capire cosa stia cercando e di comunicare cosa scopre lungo la strada.

Giornalista e scrittrice fantasy, con un’occhio ben attento al sociale. Ogni tanto ti fermi?

Mi capita, ma non tanto spesso.

In che momento riesci a trovare l’ispirazione migliore?

Di notte o comunque quando il telefono non squilla.

Quando ti sei resa conto che, nella tua vita, c’era una penna, una macchina da scrivere (ops, un pc), e che potevi donare emozioni alla gente?

Come giornalista, scrivo da quando avevo 16 anni, ma questo passaggio sulla possibilità di trasmettere emozioni è molto recente. Me ne sono resa conto quando il primo lettore esterno mi ha descritto cosa ha provato nel leggere “Il Drago e l’Unicorno”.

Per descrivere i tuoi tanti personaggi, ti sei mai avvalsa di esperienze reali od è solo frutto di fantasia?

Fino ad ora nel carattere dei personaggi ci sono prevalentemente singoli aspetti della mia personalità o proiezioni astratte di Anime che mi piacerebbe incontrare.

Le cose cambiano con la storia a cui sto lavorando in questo momento. Per gioco ho inserito personaggi reali, pur se idealizzati e traslati nel futuro. Ho mantenuto perfino i nomi. Si riconosceranno tutti.

In “Ardit”, sottolinei la frase “Una nuova era ebbe inizio quando tutto ebbe una fine”. Un concetto molto semplice ma di grande profondità.
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Ardit è incentrato proprio su questo concetto chiave. E’ un romanzo che è stato elaborato e pubblicato a ridosso del famoso 21 dicembre 2012, uno dei messaggi cardine che ho cercato di trasmettere è la necessità della morte del bruco per la nascita della farfalla.

Ziga, uno dei tuoi personaggi, si sveglia all’alba e comincia una serie di esercizi per assimilare a sè l’energia della terra e del cielo. Un modo per raggiungere la consapevolezza dell’uomo con l’universo. Quanto c’è di Silvia Matricardi in questa filosofia?

C’è molto di me. In quella scena Ziga esegue degli esercizi che sono riconoscibilissimi come i cinque rituali tibetani, dei quali fornisce proprio un’interpretazione filosofica di questo tipo.

Nelle mie intenzioni era qualcosa di innovativo, nel senso che è la mia interpretazione e non l’ho letta come data da altri prima, ma sicuramente non ho consultato ogni testo scritto sull’argomento.

In ogni caso mi piace citare una bellissima frase di un amico, Sandro Pravisani, lui disse in un convegno “Siamo come alberi, le radici affondate nel terreno e le braccia protese verso il cielo”.

La vedo molto in questo modo. Siamo ponti fra i mondi e siamo uno con l’intero universo. In Ardit questo concetto viene ribadito spesso.

Parliamo de: “Il drago e l’unicorno”?

Con grande piacere. E’ la mia opera prima. Un racconto fantasy per tutti e nel quale spero di aver trasmesso un messaggio adatto ad ogni lettore, dal bimbo all’anziano. E’ la storia di come viene salvata una bambina, dell’amore puro che trascende l’apparenza e spinge a compiere sacrifici estremi.

In questo racconto niente e nessuno sono ciò che appaiono essere, perfino l’eroe che risolve tutto non è il protagonista ufficiale della storia. In fondo i buoni a volte devono fare proprio questo: restare dietro le quinte e muovere i fili con astuzia e lungimiranza.

E’ in vendita insieme ad un brevissimo prequel, Masuria, che sviluppa una delle vicende minori accennate nel racconto principale. Qui il protagonista è l’amore, l’arma vincente che abbatte le barriere tra i mondi, spezza il destino e compie miracoli. Due concetti che tornano in Ardit, anche se non con questa potenza.
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La maggior parte degli scrittori, trova difficoltà a trovare una casa editrice per fare il proprio esordio. Tu cosa hai fatto in proposito?

Ho tagliato la testa al toro e sono andata in autopubblicazione. Questo perché mi sono spazientita. Ho scelto quindi una casa editrice-non editrice che mi garantisce un’eccellente copertura nei circuiti on-line, sia nella forma ebook sia con la possibilità di ordinare e ricevere il libro cartaceo a casa.

Come si possono comprare i tuoi romanzi?

Sia il romanzo Ardit, che il racconto “Il Drago e l’Unicorno” con il suo breve prequel “Masuria” sono in vendita in tutta Italia, su ordinazione, nelle librerie convenzionate Youcanprint e nel circuito Feltrinelli.

Online, può ordinarli ovunque nei principali store librari (Ibs, Mondadori, Itunes) e scaricarli come ebook o riceverli in formato cartaceo direttamente a casa.

Stai lavorando ad un nuovo romanzo. Potresti darci delle anticipazioni?

Sto lavorando al seguito di Ardit. Un romanzo ancora più complesso ed esteso. Probabilmente meno epico e più introspettivo, meno fantasy e molto più fantascienza. La storia si sviluppa nel futuro, fra circa seicento anni. Tornano alcuni dei protagonisti principali, in particolare il grande Ptharis, che ritroviamo invecchiato, stanco, ma ancora più scaltro e astuto.

Ci sono nuovi personaggi, in particolare un’eroina, che racconta la sua incredibile storia in prima persona. Il mondo è di nuovo in pericolo, anche se sono pochi ad esserne consapevoli. Sarà il “caso” ad attivare una catena di eventi per portare i salvatori a compiere la loro missione.

Mentre si “equipaggeranno” scopriranno incredibili segreti che affondano nel passato più remoto del nostro mondo, passando per i luoghi più misteriosi e suggestivi del pianeta.

Di Sandro Lentini ©MONDOITALIANEWS.com

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