libra1“Sottopelle” dei Libra – Iacopo Sinigaglia: Voce, Synth, Gian Marco Ciampa: Chitarre, Synth, Alberto Paone: Beat & Pelli, Federico Russo: Basso, Synth – è uno splendido album d’esordio percorso attraverso due anime. La prima è elettronica, con una smodata passione per il suono e le possibilità della tecnologia, la seconda è elettrica ed acustica, più immediata e vera nella sua imperfezione.

La band romana parla con Sandro Lentini del loro sound minimale e internazionale di “Sottopelle”, di canzone d’autore e del significato di suonare durante la commemorazione di Falcone e Borsellino…



Come sono nati i Libra?

I Libra nascono dentro un box sottoterra dall’incontro di quattro musicisti con alle spalle tante diverse esperienze ma con la passione in comune per la musica elettronica.

Avete già fatto tanta gavetta. Quali sono stati gli stimoli che vi hanno spinto ad iniziare?

In realtà suonare è stata una cosa naturale che ha fatto parte di noi da sempre. La musica non è mai stata solo un semplice passatempo, ma ha da sempre inglobato le nostre vite sin da piccoli, in maniera diversa per ognuno di noi. In un certo senso tutti sapevamo che avremmo fatto musica nella vita, quindi più che “iniziare” è stato un “assecondare” la nostra inclinazione in maniera spontanea.libra2Vi siete ispirati a qualche band o solista del passato per creare i vostri brani?

Quando si dà vita a un progetto musicale è normale trovare delle ispirazioni, anche in maniera inconscia. Per quanto ci riguarda abbiamo cercato di fare la musica che ci piace e nella maniera che preferiamo, più che le ispirazioni diciamo che nei nostri brani si sentono “gli ascolti” che ognuno di noi ha e forse gli artisti che più ci uniscono in questo sono i Radiohead, James Blake e XX.

La rivista Rolling Stones, vi ha definiti: “Una rivelazione a metà tra la canzone d’autore e la electro”. Ma i Libra, a quale genere musicale si sentono più vicini?

Nel 2013 è difficile etichettare una band con un certo tipo di musica o con un solo genere. Sicuramente noi ci ritroviamo più vicini all’elettronica minimal di respiro internazionale che contraddistingue i nostri arrangiamenti, ma non disdegniamo neanche la vena cantautoriale che emerge soprattutto nei testi e che fa parte della storia del nostro Paese.libra3Maggio, è stato sicuramente un mese importante. Prima l’uscita del singolo “La calma”, poi l’invito a Palermo nella giornata di commemorazione per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sì, Maggio è stato l’inizio di tutto. Dopo aver passato un anno tra sala e studio ad occuparci del disco abbiamo fatto la scelta di uscire con “La calma”,un brano minimal accompagnato da un videoclip molto particolare sia per l’utilizzo dei macchinari usati sia per il significato.

Nello stesso momento ci arrivó l’invito a suonare alla commemorazione per Falcone e Borsellino a Palermo, un’esperienza che ha significato molto per noi sia dal punto di vista musicale che personale: non potevamo sperare in un inizio migliore.

Cover disco_Sottopelle_bassa
Parliamo del disco “Sottopelle”?

“Sottopelle” è un album intimista, scuro e racconta le nostre sensazioni più profonde. Laptop, drum machine, synth e chitarre reverberate: abbiamo cercato di creare un disco eterogeneo mantenendo come filo conduttore l’elettronica alternando beat trascinanti ad atmosfere dilatate. Un viaggio da ascoltare preferibilmente in cuffia.

Come vede il mondo della discografia italiana un gruppo giovane come il vostro?

Sicuramente non siamo una band tipica per la discografia italiana delle major. Il nostro disco è uscito per la la Volcan Records, un’etichetta indipendente e per ora ci teniamo a fare il nostro percorso partendo dalle cose più comuni che una giovane band può fare: suonare tanto in giro, farsi conoscere dalla gente, condividere esperienze e palchi con altre realtà musicali e portare avanti la nostra musica.

Cosa avete in programma per il futuro?

Il nostro album è uscito da pochi giorni, per ora pensiamo alla promozione e tra poco saremo in tour per presentarlo live…per rimanere aggiornati basta andare sulla nostra pagina Facebook

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Di Sandro Lentini ©MONDOITALIANEWS.com