KUTSO: “IL FUTURO NON ESISTE, È UN CONCETTO MASOCHISTICO CHE L’ESSERE UMANO HA INVENTATO…”

kutso1I KUTSO sono: Matteo Gabbianelli (voce), Donatello Giorgi (chitarra), Luca Amendola (basso) e Simone Bravi (batteria), dopo l’apertura all’unica data italiana dei PRIMAL SCREAM, la band romana aprirà per i GOGOL BORDELLO, venerdì 29 sul palco dell’Orion Live Club di Ciampino, Roma.

Quindi ci è sembrato opportuno parlare con la simpatica band del loro album “DECADENDO (su un materasso sporco)”, del concetto di “volgarità”, violente discussioni, improvvisazioni live e di voglia di rispetto e attenzione di tutti…

Perché’ KUTSO, cosa vuole significare?

Kutso va letto all’inglese quindi “cazzo”. Ci piace l’idea di avere un nome impronunciabile che costringa le persone a fare i conti con il concetto di “volgarità” ridefinendone i confini.kuTso_b01Dopo l’apertura dell’unica data italiana dei Primal Scream, bissate con i Gogol Bordello, il prossimo 29 novembre. Una gran bella soddisfazione?

Sì, ma a noi interessa soprattutto avere la possibilità di raggiungere più persone possibili; non avendo un’adeguata attenzione mediatica, l’unica possibilità che abbiamo per accrescere il consenso intorno a noi è di divulgare le foto ed i filmati dei nostri concerti da cui si evince in maniera inequivocabile la portata del nostro progetto e la risposta calorosa e spontanea che il pubblico ci regala.

‘Decadendo (su un materasso sporco)’, 12 brani, molti dei quali hanno già ricevuto critiche positive. Come è nato?

È nato su un letto sfatto con una chitarraccia trovata davanti ad un secchione. Si tratta di 12 canzoni disperate e mortifere, che urlano all’ascoltatore invettive e rancori repressi.kuTso_001 copiaState conquistando un successo dietro l’altro. Ultimo in ordine di tempo, il concorso Edison, di fine 2011.

Non è mai abbastanza, vogliamo il rispetto e l’attenzione di tutti…Accettiamo il fatto che a molti addetti ai lavori la nostra roba faccia schifo, ma vogliamo che lo dicano pubblicamente, almeno ci farebbero un favore in fatto di visibilità.

Da oltre un anno siete in concerto, con il “Perpetuo Tour”. Cosa spinge, oltre alla passione, una band a periodi di lavoro così intenso e quali saranno le prossime date?

Il nostro fuoco interiore è un’urgenza espressiva spasmodica e una dipendenza totale dal palco e dalle sensazioni che da esso scaturiscono. Tutte le nostre date sono consultabili su kutso.comkuTso_liveQual è lo spirito che spinge ad andare sempre avanti?

Una moderata disperazione latente.

La vita, così come la professione, non propongono sempre soddisfazioni e successi. C’è stato un momento in cui vi siete guardati negli occhi e vi siete domandati se era il caso di interrompere tutto?

No, quando arriverà quel momento probabilmente troveranno il mio corpo inerte rannicchiato da qualche parte e non ci sarà la possibilità di parlarne in un’intervista.

Ci sono curiosità o aneddoti che potete raccontare?

Pochi giorni fa proprio durante la data successiva all’apertura ai Primal Scream abbiamo avuto una violenta discussione tra di noi riguardante l’atteggiamento da assumere quando si hanno occasioni così importanti come l’apertura di cui sopra. Abbiamo concluso la faccenda chiedendoci tutti scusa vicendevolmente sul palco durante l’intro del nostro concerto all’Arterìa di Bologna, abbiamo raccontato al pubblico ciò che era successo cantandolo e improvvisandolo lì per lì.

Parliamo ora del futuro?

Il futuro non esiste, è un concetto masochistico che l’essere umano ha inventato per rovinarsi la vita con paure, dubbi e aspettative continuamente disattese.

Di Sandro Lentini ©FAMEMAGAZINE.co.uk

KUTSO precederanno i GOGOL BORDELLO
venerdì 29 novembre
Orion Live Club di Ciampino
(viale J.F. Kennedy, 52, ore 20.00 – costo € 25,00 + 3,75 d.p.).

kutso.com
facebook.com/kutsoband
twitter.com/KuTs0

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