jacopo1Jacopo Ratini, cantautore/scrittore di poesie e racconti/psicologo del lavoro romano, ci parla di ‘Disturbi di Personalità’, Yoko Ono, “Salotto Bukowski ”, “Il Club dei NarrAutori” e…pochi pomodori:


Ciao Jacopo, innanzitutto, congratulazioni per il premio speciale “Note Verdi”, per il tuo brano “green” “La Raccolta Differenziata”! Come ti è venuta l’idea per questo pezzo?

Leggendo attentamente le indicazioni riportate su un depliant informativo sulla Raccolta Differenziata che mia madre teneva attaccato sul muro della cucina. Mi sembrava tutto così complesso e articolato per memorizzarlo, perciò ho deciso di scriverci una canzone… forse proprio per imparare e capire più rapidamente le regole della differenziata.

Cosa ti ha spinto a creare un album come “DISTURBI DI PERSONALITÀ”?

L’esigenza di far conoscere al pubblico undici canzoni pronte da quasi due anni.

Scrivo per me stesso ma soprattutto per la gente e, quindi, volevo il parere e il giudizio delle persone che mi ascoltano e che mi seguono. Avevo la necessità di rendere pubblico un mio secondo lavoro e così l’ho mandato in stampa…CoverDisco_JacopoRatiniCome viene accolto nei tuoi live show?

Finora molto bene… pochi pomodori e fischi.

Riguardo al tuo ottimo libro “Se Rinasco Voglio Essere Yoko Ono”, perché hai scelto quel titolo? Perché Yoko Ono?

Il titolo del libro riprende il titolo di una poesia. Yoko Ono l’ho scelta “per capire cosa si prova a rubare John Lennon ai Beatles…” ma soprattutto perché sono invidioso del suo conto corrente bancario.
JacopoRatini02Ci vuoi parlare del tuo lavoro da “psicologo del lavoro”? Chi ne ha più bisogno di questi tempi?

Lo Psicologo del Lavoro è una figura professionale, in teoria, dovrebbe essere presente in quasi tutte le aziende nel reparto delle risorse umane. In pratica, purtroppo, non è così. La selezione e la formazione del personale, ormai, la fa chiunque; anche i non laureati in psicologia o in materie umanistiche. Questa è l’Italia… non mi stupisco più di nulla.

Quanto è importante continuare (se ancora esiste) il Salotto Bukowski?

È molto importante continuare! Il Salotto Bukowski(che ancora esiste e resiste) è un luogo d’incontro tra la cultura ed il pubblico che ha avuto e sta avendo ancora un’importanza rilevante per chiunque abbia assistito, come spettatore, o partecipato attivamente come artista.

Ci sono grandi progetti in cantiere per il Salotto: un nuovo format live ma anche dei progetti radiofonici e televisivi.JacopoRatini_006La cultura è viva o morta in Italia?

Stanno cercando di appiattirla, tagliarla e renderla mediocre.

Dicono che la cultura non paga perché molto spesso non la rende appetibile e non la valorizza chi di dovere. Per fortuna ci sono alcune oasi felici, sempre più rare, in cui si può osservare, ascoltare e respirare cultura allo stato puro.

Come procede il tuo Live Contest Il Club dei NarrAutori?

E’ stato un successo. Sia di pubblico che di partecipazione artistica. Abbiamo avuto tante soddisfazioni e tante sinergie letterarie sono nate in maniera spontanea.

Un quotidiano nazionale come La Repubblica si è interessato a noi.

Ora stiamo lavorando per fare una seconda Edizione del Contest ancora più avvincente, interessante e ricca di partnership e collaborazioni.

Sei interessato ad avere un tuo show in TV, oppure preferisci gli spettacoli dal vivo in contatto con la gente?

Chissà: le vie del signore sono infinite… come gli show televisivi, del resto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro

L’importante è lavorare sodo e con dignità. I frutti, poi, arrivano sempre ed io sono sempre pronto a raccogliere ed accogliere ciò che di nuovo ed interessante arriva.

Il suo secondo Album (appena uscito) ‘Disturbi di Personalità’, è prodotto dall’Etichetta ‘Atmosferica Dischi.

jacoporatini.it

Di Fabrizio Belluschi ©FAMEMAGAZINE.co.uk