HERETIC’S DREAM: “LA MUSICA NON È SOLO NOTE”

HereticsDream04Il progetto Heretic’s Dream nasce nel 2010 quando il chitarrista Andrej Surace e la cantante Francesca Di Ventura vanno a vivere in Inghilterra. Le loro differenti influenze musicali, vanno dalle varie forme di Death Metal e hardcore al pop/goth/rock.

Francesca parla con Sandro Lentini del loro sound prog rock, del nuovo album ‘Walk The Time’, di libertà d’espressione, di giudizio e di riscatto…


Il 15 ottobre è uscito l’album ‘Walk The Time’, è più di un viaggio esistenziale?

Viaggio esistenziale, che bella definizione….e se davvero riusciamo a coinvolgere l’ascoltatore in un percorso entro se stesso allora è un successo.

Walk the time racconta il tempo di una vita, durante il quale si è figli, genitori, sposi, lavoratori, amici, ed in tali contesti amati, traditi, perdonati, esclusi, soffocati di aspettative, non compresi, sostenuti, coccolati, ignorati, presi in giro, persi, ritrovati. Ed è più di questo, in quanto è a livello di produzione il nostro riscatto dal disco precedente.hereticsdream3Con questo lavoro, avete toccato un argomento molto delicato e d’attualità, in particolare tra i giovani: le emozioni e le difficoltà che si trovano all’interno della società.

Il tema del giudizio degli altri è senza dubbio un leit motiv nell’album. Outcasted è l’esplicita denuncia di come i condizionamenti sociali possano soffocare la propria libertà d’espressione e del timore di non essere accettati perchè non allineati ai parametri della massa.

Sentirsi soli anche in mezzo a tanta gente credo sia una esperienza alquanto comune, come il domandarsi se si e’ sbagliati perche’ non conformi agli altri.

Ma nel disco si parla di vari livelli e forme di giudizio, che spesso tocca situazioni emotive estremamente personali come l’essere genitore, quanto piuttosto una circostanza generica come possedere usi e costumi diversi da quelli del luogo dove si vive e si va a (si cerca di) lavorare.

Scrivo di quel che vivo (e quest’anno sono stata esposta a molte critiche, per le scelte che ho compiuto, come madre e donna in particolare), ma in fondo sono le esperienze di un essere umano, non solo di Francesca.hereticsdream2Nati nel 2010 da differenti influenze musicali. Quale messaggio volete inviare?

A livello strumentale quello di osare. Coraggiosamente, provare ad uscire dai canoni, dalle regole di uno specifico genere. La scena musicale è già tanto inflazionata di band tra loro molto simili.

Il nostro è un sound “strano” perchè non incanalato in un genere ben definito, perciò dividiamo il pubblico in chi ci ama per la nostra originalità e chi ci odia perchè non riesce ad inquadrarci e trova inconcepibile un pezzo bossanova tra un brano thrash ed uno rock. Eppure in questo spiccato crossover c’è la nostra identità, ben definita.

Quel che più ci preme è non annoiare, lasciare il dubbio su cosa verrà dopo, brano dopo brano nel disco. Scrivere cose già dette che senso avrebbe, benchè quando somigli a qualcosa di già sentito paradossalmente hai vita più facile perchè orecchie e cervelli sono già preparati a certi stimoli e non li schiaffeggi con onde sonore ed emotive sconosciute…HereticsDreamCome si riesce a coniugare due realtà musicali così differenti, come quella italiana con quella britannica?

Dopo un anno d’intensa attività live in UK ora abbiamo un po’ allentato, per dirottare sull’Italia, data la distribuzione fisica della SELF di cui la nostra label (Videoradio) quest’anno ci ha omaggiato, e l’intensa e grandiosa attività di promozione attuata nel nostro Paese dal nostro ufficio stampa Safe&Sound di Sara Salaorni e da Narcotica Promotion di Davide Cantone.

In UK siamo nel roster della Two Side Moon e, malgrado soddisfazioni simpatiche come un proprio brano in una compilation allegata ad una copia di Fireworks nelle edicole o la propria pubblicità su Classical Rock Magazine o i propri brani in radio, ora non abbiamo in programma di intensificare i live in UK.

Piuttosto di esplorare l’Europa, infatti torniamo davvero volentieri in Rep Ceca a novembre per il Rock Fest. Lasciamo Londra all’indie e all’hip hop: per quel che è stata la nostra esperienza, non è un mercato fertilissimo per noi.

Qual è il sogno dell’eretico e perché’?

È quello di incanalare diversi generi musicali entro un unico impatto sonoro che per quanto variegato nella sua forma parli di una univoca realtà esistenziale.

L’aver supportato nelle loro date italiane Richie Kotzen e Crucified Barbara, cosa vi ha lasciato sia a livello umano che professionale?

La data con Richie Kotzen è stata il primo vero scontro con un pubblico professionista: la sala gremiva di chitarristi, giornalisti del settore, fotografi accreditati e il panico scorreva nelle nostre vene.

Abbiamo dato il massimo nell’ambito di una band giovane a cospetto di un colosso musicale.

Crucified Barbara: splendida esperienza, servita ancor più a consolidare il rapporto umano e di palco tra quelli che erano gli Heretic’s Dream a quel tempo (Emiliano Baccini al basso e James Benardout alla batteria, e i restanti 3/5 Andrej Surace, Carlo Nicolucci e la sottoscritta attualmente ancora militanti nella band).

È stato un tour di cui siamo fieri: 4 serate in cui siamo riusciti ad emanare buona energia e la risposta del pubblico fu grandiosa.

Con il primo lavoro ”the Unexpected Move”, avete rotto il ghiaccio e ricevuto un feedback più che positivo. Quanto vi sentite cresciuti tra i due lavori?

Se siamo cresciuti lasciamo dirlo al pubblico. Chiaramente siamo cambiati, abbiamo cercato di fare tesoro degli errori passati, nella speranza che Walk the time potesse rappresentare una sorta di “redenzione”.

The Unexpected move è un disco composto da bei brani ma poco valorizzati da scelte di suoni e masterizzazione penalizzanti. Del nuovo disco siamo soddisfatti.

Il Kick Recording Studio di Roma ha fatto un ottimo lavoro, così come La Fucina (lo studio di Jac Salani) dove abbiamo registrato Outcasted e The broken Silence, prodotte dal maestro Gabriele Bellini che le ha selezionate anche per la sua Underworld Collection II.

Esiste un brano a cui vi sentite più legati?

Credo che ciascuno di noi potrebbe darti una risposta differente, per motivi diversi. Da musicisti direi che il resto dei miei 4 compagni di viaggio trovino forte soddisfazione in pezzi “sfidanti” come Connection o il prog Behind the mirror.

Del disco precedente non manca mai nei nostri live Through the Unlocked door. Personalmente sono emotivamente molto connessa a Before the storm, una lettera a mio figlio in cui mi racconto a lui nelle mie debolezze, nei miei timori e nelle mie speranze e a Chains of Blood, dedicata a mio padre.

Ma il mio testo più riuscito per me resta Fighting Times, duetto con Terence Holler degli Eldritch: una ballad di consapevole dolce malinconia verso un amore che volge al termine, al quale si guarda con la coscienza che anche il tramonto, dopo la condivisione della luce dell’alba, porta la sua bellezza.

Quando e come vi scatta l’interruttore dell’ispirazione

Andrej è un vulcano in continua eruzione, e il bello è che i riff che emette non sono mai uno uguale all’altro! Io scrivo davvero ovunque: mentre vado a mensa, in auto, in bagno.

La melodia si mostra chiara nella mia mente in linea con la sezione strumentale che gli altri mi inviano e, mentre canto, un’emozione si fa più esplicita di altre, a trainare il processo di stesura del testo.

Cosa si devono aspettare ora i vostri fans?

Di divertirsi durante i nostri live. Di scoprire sempre nuovi orizzonti musicali con i nostri dischi. Di essere investiti da energia postivia, che speriamo ci venga poi da loro restituita sotto forma di affetto e interesse verso le nostre attività.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci sostengono e credono in noi, lavorando sinergicamente al progetto Heretic’s Dream.

Avendo gia’ citato casa discografica, ufficio stampa e promozioni, produzioni e alcune collaborazioni, spendo una parola per il nostro fotografo, Cristiano Proia, che trascinato per l’Italia e non solo sta davvero immortalando straordinariamente le nostre attività (live, registrazioni, video shooting).

Non c’è nulla di più dolce che sentire qualcuno parlare di “noi” e la sera in cui Cristiano mi ha detto “oggi avevamo proprio un ottimo suono in sala”, mi sono emozionata. La musica non è solo note.

Di Sandro Lentini ©FAMEMAGAZINE.co.uk

Venerdì, 25 ottobre, la band HERETIC’S DREAM sarà in concerto al “Closer” di Roma (Via Vacuna 98, ore 21.30 – ingresso 2€ con tessera) per presentare dal vivo i brani contenuti nel loro nuovo album “ Walk The Time”, in tutti i negozi e digital store dal 15 ottobre. Attualmente è in rotazione radiofonica “Outcasted”, il loro nuovo singolo.

La band, inoltre, sabato 26 Ottobre sarà allo Zoe Club di Milano e domenica 27 Ottobre alla Feltrinelli di Latina.

hereticsdream.com

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