FOXHOUND3I ventenni Foxhound – Riccardo Salvini (voce, chitarra) – Lorenzo Masoero (voce, basso) – Filippo Vindrola (batteria) Luca Morino (chitarra) – tornano con “In Primavera”, il nuovo album interamente autoprodotto, in uscita il 21 Marzo.

“Dejeja” è il brano in arabo che anticipa l’album.


La band spiega: “Ci siamo rinchiusi per dieci giorni in una casa sulla cima di un gigantesco albero isolati dal mondo e anche da noi stessi. Quattro persone che stavano insieme in perfetta solitudine, stufe della quotidianità fatta di chiacchiere, delusi da un mondo in perenne ricerca di nuovi divertimenti. E in mezzo al verde ci siamo interrogati su come si faccia a restare soli al giorno d’oggi, anche solo per un po'”.

“L’assenza di segnale sui nostri telefoni e l’impossibilità di connettersi alla nuvola del web ci hanno permesso di ritracciare i confini della sincerità verso gli altri e verso noi stessi per poter apprezzare, con tanta più leggerezza, quello che ci ha regalato questa nuova era digitale. Ispirati da grandi anime, ben più grandi delle nostre, ci siamo appartati per creare qualcosa che parlasse la lingua della verità. FOXHOUND1Abbiamo dominato e a tratti siamo stati dominati dai nostri strumenti, voltando le spalle anche ai nostri mentori proprio l’attimo dopo in cui li abbiamo cercati. Abbiamo scritto e raccontato le sensazioni di un uomo che si trova faccia a faccia con la propria solitudine, anch’egli al di fuori del mondo, così come lo è chi fugge e si nasconde sopra gli alberi delle foreste: quell’uomo esausto, nella natura, riscopre se stesso, stanco di una realtà sempre più frenetica.

Semplicemente non vuole più correre (non oggi almeno) per dover apparire in un modo o nell’altro: quell’uomo disprezza la cura ossessiva del proprio corpo e della propria frivola immagine.

La sua dolcissima vita e’ talmente bella che vorrebbe essere finalmente cancellato da questo pianeta, una preziosa scatola sferica in rovina per colpa delle sue stesse mani. E sebbene si senta sbagliato e fuori posto, capisce che l’unico posto in cui possa rifugiarsi è il cielo, lo stesso universo dal quale vuole evadere.

Questo non lo sconforta: può sempre starsene da solo, per conto suo, volare nei cieli del nord o scavare una buca in fondo al deserto. Ogni volta che vuole può eclissarsi, può trasformarsi in una stella. Sarà la primavera a portare via la malinconia. Sarà la primavera a coccolarlo nella solitudine. Lei è l’unica arma che gli rimane”

Ecco il sorprendente debut album della band torinese “Concordia”:

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