FANTASIA PURA ITALIANA: “L’ESGAMOTAGE…UN MODO DI DIRE DI UNA COSA FATTA ALL ZITTA”

Fantasiapuraitaliana1Fantasia Pura Italiana mischiano magistralmente Numeri Teatrali, Rock – Funk, Fusion e Samba.

Il gruppo comprende: Ivan Crisci – chitarra elettrica, Fabrizio Ganugi –
voce, chitarra ritmica, strumenti a plettro, Francesco Gori – recitazione, cori e quant’altro, Claudio Brambilla – basso elettrico, Edoardo Tacconi – batteria e Tiziano “Bollore” Nieri – tastiere.


Fantasia Pura Italiana parla con Sandro Lentini del loro sound, del nuovo EP “L’eSGAMOtage”, teatro e umorismo toscano…

Fantasia Pura Italiana. Chi ha avuto l’idea e perchè questa scelta del nome?

Si può dire che il nome è nato quasi per caso, senza un motivo preciso!

Tuttavia specialmente andando avanti nella crescita musicale e nella composizione di nuove canzoni ci siamo accorti, che il nome rispecchia a pieno la volontà di seguire una strada musicale che ha come caratteristica fondamentale, sia una ricerca melodica incentrata su temi semplici e orecchiabili ma fantasiosi, sia lo sperimentare su testi di chiara matrice cantautorale.

Curiosità per curiosità, passerei a chiedervi anche del titolo del vostro primo lavoro: “L’eSGAMOtage”. Cosa vuol dire?

Il titolo del singolo è in realtà un mix tra “Escamotage”, ovvero una strategia, un espediente messo in pratica per affrontare un qualche tipo di questione o di problema, e “Sgamo” un modo di dire di una cosa fatta alla zitta, senza troppo clamore per non destare sospetti.

La nostra musica è anche questo: trovare un escamotage per amalgamare in maniera omogenea quello che più ci piace, il tutto però fatto di “sgamo”, senza scalpore”Fantasiapuraitaliana2Come vi siete conosciuti?

Il nucleo fondante del gruppo sono Fabrizio e Ivan, che si sono conosciuti sui banchi del liceo, dando inizio a questo progetto!

Poi, in una città come Prato, i ragazzi che suonano uno strumento entrano facilmente in contatto; andando avanti nel tempo ci siamo così trovati facilmente a condividere lo stesso palco, oltre che a instaurare una grande amicizia.

Una band di sei elementi non è poca cosa. Cosa avete portato gli uni agli altri?

Sei elementi con gusti e esperienze molto differenti! Notevole è in questo caso lo sforzo per conciliare le tecniche dei vari membri che sicuramente ha come risultato sia quello di amplificare e di espandere le conoscenze musicali e stilistiche di ogni singolo componente, sia quello di ottenere (o almeno ci proviamo) risultati compositivi sempre nuovi e originali!

Parliamo delle vostre serate. Non solo musica, ma anche scenette teatrali ed il classico umorismo toscano. Perchè questa scelta?

Perchè la musica non ci bastava più; ad un certo punto abbiamo sentito l’esingenza di trasmettere la nostra energia anche attraverso una forma d’arte visiva come il teatro, che oltretutto ti permette di interagire più facilmente in prima persona con il pubblico!

Chi scrive i testi di cabaret?

Principalmente Francesco Gori, con l’aiuto di Fabrizio Ganugi!

E come create invece i vostri brani? Chi scrive i testi e chi la musica?

I testi li scrive Fabrizio mentre gli accompagnamenti sono curati dalla band nel suo complesso. Ognuno ne elabora il contenuto come vuole, mettendoci un po’ del suo, suonandolo e assimilandolo in funzione di un risultato comune!

Cosa è per voi comunque, il palco, il contatto con il pubblico?

E’ l’esperienza basilare; quella che ti permette di esprimerti ogni volta in maniera sempre nuova e diversa, ma è anche una prova per capire se quello che stai facendo è giusto o sbagliato, se risulti accattivante o noioso;

Date le caratteristiche “multiformi” del nostro progetto, ogni live è un esperienza a se che può raccogliere consensi ma che deve essere anche spunto per migliorare il lavoro nel suo complesso.

Tornando al vostro lavoro, c’è una canzone a cui siete più legati?

Le canzoni sono molto diverse tra loro e ognuna può adattarsi bene ad uno specifico stato d’animo che abbiamo nei vari periodi del nostro percorso artistico. Diciamo che ovviamente un occhio di riguardo lo abbiamo per la title-track: è la canzone dagli arrangiamenti più caldi ed energici; non si tratta solo di un semplice pezzo: dietro c’è lo sforzo nella stesura delle scenografie e delle parti, dei costumi e delle comparse che hanno preso parte al video del pezzo!

Quali i prossimi obiettivi?

Sicuramente un’intensa attività live mirata a far conoscere a quanta piu gente possibile “l’eSGAMOtage” e tutto ciò che ci gira intorno!

facebook.com/Fantasiapuraitaliana

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