cockooCocKoo (si legge cocù) sono Andrea Cerrato – voce e chitarra, Alberto Pozzo Tebani – tastiere e synth, Silvio Colombaro – batteria e percussioni, Luca Genta – basso, ‘Le distanze (solo lamenti)’ è il singolo di lancio del secondo album BUONGIORNO.

La band astigiana, che al suo esordio aveva fatto parlare di sé come la miglior rivelazione dell’anno, parla con Sandro Lentini, di musica, Franco Battiato, Depeche Mode, Deep Purple, emozioni, grinta e…San Remo.

Il vostro nome chi lo ha scelto e perche’?

Lo abbiamo scelto insieme appena ci siamo formati, volevamo un nome originale che non fosse riconducibile né all’italiano, né all’inglese, e che fosse una sorta di neologismo che facesse riferimento solamente a noi. È nato “per caso”, e abbiamo deciso di tenerlo viste le reazioni senza mezze misure che ha sempre suscitato, o si ama o si odia.

C’e’ qualche band a cui vi ispirate?

Tante, diciamo che tra le band straniere che ci affascinano di più ci sono Depeche Mode, per la loro capacità di rinnovarsi costantemente e l’altissima qualità di musica che producono da sempre, e i Muse, per la loro incontrastata energia.

Qui in Italia un’artista che ci affascina particolarmente è Franco Battiato, ha una raffinatezza senza eguali e un ammirabile talento a portare tematiche anche “difficili” al grande pubblico.coocL’estate del 2008 segna un momento importante per il vostro quartetto. L’apertura dei concerti di Andy Timmons, i Deep Purple, Tommy Emmanuel, vi hanno lasciato qualcosa?

Grinta, energia, e tanta voglia di mettersi in gioco. Respirare la stessa aria che respira chi da anni è un punto di riferimento mondiale, oltre a chi ha fatto la storia, ci ha dato la forza di seguire ciò che amiamo e di farlo con grande professionalità.

Anno 2009: esce ”La teoria degli atomi”, i Cockoo continuano l’ascesa…

Il primo disco, un’esperienza indimenticabile. Noi lo chiamiamo il nostro “best-of da sala prove” perché raccoglie tutti i pezzi che abbiamo scritto nei nostri primi anni di vita come gruppo. Ci ha aperto tante porte, oltre a permetterci di girare lo stivale al di fuori delle nostre stupende colline 😉

L’aver sfiorato la partecipazione al festival di Sanremo 2013, vi ha lasciato piu’ delusione oppure vi ha dato nuova linfa?

La seconda che hai detto. Ci ha portato grandi emozioni e tanta grinta perché è stato un traguardo raggiunto con le sole nostre forze, proprio in un momento i cui abbiamo deciso di puntare tanto sull’indipendenza e sull’autoproduzione. Nonostante l’esito finale è stata davvero una grandissima soddisfazione.

Con quale dei vostri brani vi sentite piu’ in sintona?

Ognuno di noi ha il suo… non c’è un preferito. Ogni brano è come un vestito diverso e può addirittura cambiare di giorno in giorno per ognuno di noi. È il bello della musica.CocKoo2Con “Buongiorno” raccontate del risveglio di un uomo, che vede e percepisce il mondo in una nuova maniera. E’ il richiamo verso una consapevolezza che dovremmo avere tutti?

Diciamo di si. Viviamo in un momento particolare in cui si fa incredibilmente fatica a riconoscere il vero valore delle cose, siamo costantemente distratti e bombardati da una miriade di stimoli, tanto da perdere la nostra vera connessione interiore.

Questo per noi è il futuro, forse una riscoperta di ciò che ognuno di noi è veramente.

Il settore discografico e’ in crisi. Oltre al calo di vendite che prosegue, e’ nato, grazie alla crescita di internet, un nuovo modo di avvicinarsi alla musica. Voi in proposito come vi ponete e che state facendo?

Oltre ai percorsi “canonici” e la promozione in tour, lavoreremo tanto sul web. La nostra idea è di lanciare un nostro “canale virtuale” che possa permetterci di divulgare la nostra musica attraverso live e backstage, sviluppando una vera e propria rete “trans-artistica” che possa portarci a collaborare con videomaker, altri musicisti e artisti di varia natura, per potenziare ancora di più il nostro messaggio.

Quali sono i progetti a livello professionale?

Al di là di quelli appena descritti suonare tanto e trovare sempre nuovi modi di comunicare, in linea con la nostra epoca schizofrenica.

Di Sandro Lentini ©MONDOITALIANEWS.com
Foto di Gabriella Di Muro

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