ANDREA PIETRANGELI: “NESSUNO AIUTA NESSUNO, MA NESSUNO SI SALVA DA SOLO”

andrea pietrangeli1Andrea Pietrangeli si racconta in questa chiacchierata e, dopo aver sentito le sue risposte, abbiamo l’ennesima conferma che svegliarci, anzi ri-svegliarci dal torpore che ci attanaglia e’ possibile.

Ex musicista, ricercatore e studioso, ha cambiato totalmente il suo pensiero nonche’ il suo modo di vivere. Ora, le sue conferenze, sono sempre affollate da tutti colori che vogliono, come dice lui stesso: ”…ad iniziare a penetrare nei meccanismi delle profondita’ interiori”.

Domanda di rito: chi è Andrea Pietrangeli

Chi è? La domanda più semplice è quella che non trova mai risposta se vogliamo essere proprio onesti onesti, a meno che a rispondere non sia la personalità (ma l’etimologia di personalità è “maschera”).

Chi può dire di sapere davvero chi è? La scorciatoia oggi fortunatamente ci arriva da tutte le parti. Sembra che tutti sappiano e lo urlano ai quattro venti: “Sei uno con tutto!” – “Io sono!” – “Sei luce!”

Ecco io sarò anche tutto questo… per ora però sto lavorando per sentirlo, giorno per giorno con le persone che la vita mi pone davanti. Sono un impiegato dell’autoscoperta.

Allora mi diverto a cambiare lavori, a spiazzarmi in continuazione, a togliermi i riferimenti. Ecco si, ad oggi posso dire di essere unautospiazzatore. Insomma… un divertimento continuo! Domani… boh!andrea-pietrangeli1Nella tua scheda, dichiari di essere: musicista, scrittore e grafico. Poi, hai cominciato a suonare, scrivere e disegnare sullo spartito della vita. Come mai questa svolta?

La musica è stata la mia prima vera passione, l’espressione inconsapevole dell’ombra, la prima autoanalisi, mascherata dal voler comporre canzoni. T

utti gli artisti in effetti usano l’arte per autopsicanalizzarsi, spesso senza saperlo… basta pensare ai Pink Floyd, tanto per fare un esempio mondiale, che hanno costruito il loro successo su diatribe e sensi di colpa (non a caso il loro album si chiama THE DARK SIDE OF THE MOON e rappresenta benissimo l’epoca attuale, dove l’uomo non riesce ancora a portare luce nella sua ombra e la lascia a potenziale inespresso, scansandola per tutta la vita).

Dopo anni di musica suonata e cantata ovunque, ho sentito il bisogno di condividere delle esperienze, non lasciarle sepolte dentro di me, a partire dalla morte di mio padre che in realtà morte non è stata… ha solo lasciato il corpo.
manuale di risveglio
Così è nato un gruppo di lavoro coscienziale tra ragazzi (The positive trail group), un’esperienza splendida che ha preso forma in circa due anni di condivisioni e crescite, successivamente raccolte nel libro MANUALE DI RISVEGLIO, scritto come un memorandum per chi ha voglia di mettersi all’angolo e smettere di raccontarsi delle balle, scappando dai propri demoni che a volte neanche si sa di avere (ma lavorano, eh se lavorano…).

AIUTI la gente a liberarsi dai condizionamenti negativi. Incidono così tanto nel quotidiano?

Intanto devo premettere che io la penso così: nessuno aiuta nessuno, ma nessuno si salva da solo. Credo che questa sia la prima confessione che ogni relatore / ricercatore onesto dovrebbe fare prima a sè stesso e poi pubblicamente, davanti ai suoi ascoltatori, che altro non sono se non i suoi specchi (si insegna ciò che si ha più bisogno di apprendere).

Io non aiuto nessuno. Racconto chi sono, poi le persone in ascolto (che hanno un corpo splendido, composto di cuore e cervello, più svariati altri componenti) possono decidere da sole cosa farne di quello che gli arriva mentre filtrano le mie chiacchiere. Di solito a chi giudica e si vuol fare un’idea di me, spiego che quello che gli arriva da certe mie provocazioni volute non è un mio problema ma una loro opportunità. Se ti da fastidio qualcosa quel fastidio è dentro di te, non sono certo io a portarlo.

Ecco come si riesce a mettersi in discussione e rimettere a posto le cose, se davvero lo si vuole. Non basta SHANTI OM e NAMASTE’ se ancora non hai capito che i primi rapporti da armonizzare sono quelli con i genitori.

Ecco allora che il “rompiscatole” che ognuno di noi ha nella sua quotidianità è un allenatore, un santo, un angelo che ti mostra parti di te che sono bloccate sul giudizio, sulla lamentela, sull’intolleranza, sul bisogno di attenzione e così via. Io mi diverto a rivestire ogni tanto quel ruolo da provocatore.

Questi condizionamenti inconsci non incidono sul quotidiano, lo creano di continuo!

Soprattutto chi parla tanto di spiritualità poi fa davvero molta fatica a considerare come specchi questi eventi, le persone “fastidiose”, le notizie “brutte”, ma è solo una fase di passaggio, solo una fase.

Si può guarire anche dalla spiritualità compulsiva. Con un po’ di impegno e volontà si fanno passi da gigante verso l’apertura delle proprie gabbie.andrea pietrangeli2Poi, un giorno è nato “Manuale di risveglio”. Da cosa dobbiamo risvegliarci?

Risveglio è la prima fase della pazzia (la via d’uscita dei tarocchi: il matto). L’accorgersi che fino a un momento prima vivevi schiavo di un sistema che ti sei fatto appiccicare addosso ma non sei TU!
Risveglio è cominciare a fare le prove per camminare nel vuoto senza rete di protezione. Esci dall’autogiudizio, inizi a dire agli altri quello che ti tenevi dentro, diventi pian piano il te stesso che hai represso in tanti anni di catene psichice.

Risveglio è accorgersi che fino a quel momento tutto ha avuto un senso ma tu non lo avevi mai visto… anche se lo avevi sotto gli occhi. E’ il momento più bello della scoperta che ti rafforza e ti porta poi ad affrontarti.

Si rischia però di rimanere nel limbo per un sacco di mesi o anni, il tempo passa, non uccidi il maestro e… allora si che è un “peccato”, nella vera etimologia del termine (mancare il colpo).

Tra gli altri, anche i seminari sul “Significato esoterico e iniziazione nascosta delle favole”. Andiamo sul pesante?

Pesante non direi, anzi! Le favole, i miti, le storielle, le parabole, ma anche tutte le Sacre Scritture, i film, i cantastorie, le canzoni raccontano di un cammino che è rimasto invariato nei secoli e chè più o meno ti chiede di iniziare un lavoro di pulizia (purificazione) interiore. L’iniziato inizia, infatti.

Allora il brutto anatroccolo scopre che è un bel cigno, Cenerentola in realtà è una splendida principessa che deve tornare ad esserlo, come del resto la bella addormentata nel bosco, che con l’attesa del principe azzurro ha fregato milioni di donne incastrate per secoli in questo modello. Tutto ci parla di uscire dal torpore dell’abitudine (habitus – abito – corazza), di spogliarci del superfluo ed entrare nell’essenza della vita, nella semplicità, nel fluire, negli scambi armonici e così via.

Parlaci anche di “Lo spirito diventa carne”.

“Lo spirito diventa carne” è un seminario che sto portando avanti da settembre 2013, unito a “I demoni dei chakra”, in cui mostro l’importanza e il ruolo delle cellule e delle vibrazioni che noi imprimiamo continuamente a queste palline di cui siamo composti, un po’ come i “Minion” del film CATTIVISSIMO ME (se non lo hai visto non te lo perdere).

Noi esseri umani siamo la punta dell’iceberg di un percorso energetico che arriva da lontano e abbiamo una personalità che si forma a strati. In questi incontri espongo dei concetti/spunti per andare a compiere da soli questa ricerca dentro di sè.

Perchè delle cose ci fanno arrabbiare o intristire? Portare attenzione a certi meccanismi “personali” è il passo per collaborare con i piani del socio maggioritario (chi lo chiama Dio, chi Universo, chi Buddha, chi Mario…).

La gente è ancora con occhi ed orecchie chiuse, oppure si comincia a vedere ad alzare la testa?

“La gente siamo noi” recitava una canzone degli anni 80. Ed è così . Finchè non ci accorgiamo che noi vediamo il mondo da un vetro sporco, non riusciremo a vedere la totalità. Il vetro si pulisce solo dall’interno. Olio di gomito.

Più pulisci più ti accorgi che il vetro scompare. Tutto diventa chiaro: non c’è separazione con l’esterno e quello che giudichi sono parti di te (se leggi la traduzione del testo Eclypse dei Pink Floyd dice proprio questo).

Finchè vedo un mondo sbagliato fuori, non ho ancora compreso il mio potere.

Se vedo persone con occhi e orecchie chiuse sono io che ancora ho occhi e orecchie chiuse. Questa è responsabilità di vita.

Prendersi la responsabilità del fatto che non so nulla, e che tutto quello che vedo all’esterno è un modello che esiste dentro di me e che ancora non riesco a cambiare.

Cambia il dentro e cambierà il fuori. Come in cielo così in terra.

Non PROVI mai la voglia di mollare tutto e, tornare ad un lavoro diciamo da scrivania?

Aahhahahahah! Ovvio che no… proprio ora che ho mollato tutte le gabbie e mi inizio a divertire… mi faccio inglobare di nuovo dal sistema?

La chiave di tutto è l’ironia e l’autoironia. Dove non comprendi affidati, dove invece comprendi, gioca e alleggerisci.

Ci sono aneddoti particolare di quanto avvenuto nei TUOI seminari che POTRESTI raccontare?

Talmente tanti… Quando si lavora in gruppo la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Bukowski diceva “la gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto”… e per me è proprio così. Che spettacolo la vita!

A parte le cose inspiegabili e i cosidetti miracoli, che accadono (e come se accadono), una delle cose più divertenti che mi è capitata è stata di presentare il mio primo libro MANUALE DI RISVEGLIO in un paesino toscano.

L’Italia è un paese fatto da paesi, non da città. In questi paesi sembra che la civiltà gli arrivi dagli schermi e non si accorgono della fortuna che hanno a stare con le mani nella terra, la vera civiltà.
La sera si ritrovano annoiati a parlare del quarto figlio illegittimo del vip di turno, del pallone o delle crisi di governicchio e non guardano il capolavoro che sono come esseri umani! Insomma io davanti a questo pubblico di signori anziani, nonnine e famigliole paffute e rossicce, ho sentito a un certo punto di usare una frase di Bergonzoni che tuona più o meno così: “GUARDATE PURE LA TV, MA NON ACCENDETELA!”.

A questo punto il silenzio. Silenzio. Ssssssilenzio. Mi aspettavo una risata anche accennata ma dopo un momento di “mumble mumble” una signora anziana si alza dal fondo della sala e dice “E se la tengo spenta sicche’ vedo?”

Quali gli obiettivi che TI SEI prefissato nel prossimo futuro?

Molti incontri quest’anno, ma poche chiacchiere… Credo che andare a sentire un relatore (tipo me) che parla, sia di una noia mortale oggi, anzi va proprio riconosciuta questa cosa: il relatore (tipo me)
ha bisogno lui per primo di “relazionare”. Infatti oggi più che parlare in pubblico, in realtà “cazzeggio” con certi argomenti, per levarmi di dosso e scrollare tutte le “pesantate” secolari che ci portiamo dietro, intrise di paure miste a rispetto per un ignoto che in realtà ci vuole solo felici e armonici.

Chi va a un seminario e ascolta e basta spesso rischia di cadere in un meccanismo perverso, sicuramente utile se riconosciuto: per anni infatti ho preso appunti che riscoprivo identici su quaderni di sei mesi prima. Prendevo pilloline di felicità ma non mi affrontavo mai… poi mi ci sono messo sul serio.
Ancora oggi dopo 8 anni racconto me stesso, e il me stesso di oggi è molto più divertito e libero di quello impaurito di anni fa.

Oggi sono ad un punto dove sento fortissimamente che ci vuole azione e allora sto creando in giro dei laboratori esperienziali dove ci si confronta sintetizzando al massimo e solo con la voglia di affrontarsi davvero.

La forza del gruppo prima di tutto aiuta ogni singolo a tirare fuori quello che di sè non vede e dopo lo sostiene nelle prove che dovrà affrontare per trasformare i diavoletti che ci accompagnano da sempre.
Un lavoro di confronto e scontro anche duro che non prende minimamente in considerazione il buonismo, il namastè e la delicatezza, anche perchè un un demone non lo puoi prendere a fiorellinate… ci vogliono le picconate all’inizio.

A volte dire una verità diretta è un atto d’amore più grande che evitare lo scontro. Questo è cambiare le convinzioni nell’inconscio: compiere atti di coraggio che la tua quotidianità ti richiede ad ogni momento.
Non devi uccidere un drago, devi solo dire “mamma ti voglio bene” se invece l’hai sempre odiata. Permettersi di stare bene richiede che molli delle parti rigide di te. Allora si che ti liberi, allora puoi iniziare a divertirti davvero.

Progetti futuri… sta per uscire il mio secondo libro, un romanzo alchemico dal titolo “Rievoluzione” (Edizioni Spazio Interiore): è la storia di un ragazzo che grazie all’irruzione nella sua vita di un
anziano generale dell’esercito (coinvolto in un esperimento di controllo delle menti), trasforma la sua quotidianita’ fatta di donne, soldi e distrazioni in una caccia al tesoro di sè, costellata dalla comprensione di antichi simboli, storie dei vangeli e soprattutto dalle frasi dei Pink floyd che accompagnano tutto il romanzo dal finale rocambolesco.

Nelle presentazioni che farò in giro di questo libro, chiederò aiuto alle numerose coverband dei Pink Floyd sparse in Italia, che faranno degli interventi musicali mirati con i brani più famosi del quartetto inglese.

Insomma un futuro molto incerto per cui moolto creativo. Come si dice a Roma… ” ‘Nnamo a Stè!” (Trad. “Daje”). W tutto.

andreapietrangeli.it

Di Sandro Lentini ©MONDOITALIANEWS.com

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